venerdì 18 giugno 2010

Cagnano Varano


Il comune di Cagnano Varano ha una popolazione di circa 8000 abitanti e sorge a 175 metri s.l.m. a poca distanza dal Lago Varano.
Secondo voci popolari ha origine dall'antica città dell'Uria.



La Città d’Uria (Yria)

Antica città del Gargano settendrionale,  presumibilmente sita tra Vieste e il Lago di Varano; alcuni antichi scrittori la descrivevano, quali Gaio Plinio Secondo chiamato Plinio il Vecchio, scrittore romano vissuto subito dopo l’anno 0 con il suo stile di raccontare le storie vere del tempo e Strabone esperto anche  in geografia vissuto presumibilmente prima dell’anno 0.

Probabilmente fu fondata nell’anno 1000 a.C., in epoca dauna.

In età preromana si pensa che sia stata una città al quanto potente al punto di avere monete proprie riscoperte durante degli scavi.

La città d’Uria era ben collegata con Tiati, Teanum Apulum in latino, sita a sud del fiume Fortore, oggi collocabile con la zona di San Paolo di Civitate.

La città scomparve inspiegabilmente nel periodo del tardo impero in epoca romana.

Diversi scavi in loco hanno portato alla luce diversi resti di epoca romana.

Il suo sviluppo, però, sembra risalire al periodo dei Normanni, i quali la dotarono di mura di cinta, oggi ormai visibili solo pochi resti, nei pressi del Palazzo Baronale, denominato anche “Casale”, porta d’ingresso dell’antica cittadina.

L'economia del paese ruota intorno alla pesca, l'agricoltura,la pastorizia e durante l'estate di un leggero turismo.

Qui a Cagnano è possibile visitare :
  • La Chiesa Madre di Santa Maria della Pietà, costruita tra il XV e il XVII secolo.
  • L’ex convento francescano del XVIII secolo
  • Il Palazzo Baronale, detto “il Casale” con tracce delle antiche mura della città.
  • Pannoni, in gergo, li pannun, una serie di grotte scavate dall’uomo nei pressi del Lago di Varano.

La Grotta di San Michele Arcangelo
Una meta di pellegrinaggi a Cagnano Varano è dovuta alla presenza della Grotta di San Michele Arcangelo festeggiato l’8 Maggio.

All’interno della grotta ci sono parecchie nicchie votive e vicino all’altare c’è una pozza d’acqua, considerata miracolosa.

Numerose sono le leggende legate alla grotta; si racconta che San Michele entrò nella grotta con il suo cavallo,  ma contemporaneamente anche un toro volle entrarvi, ma rimase con le corna incastrate nella roccia. Quando il padrone riuscì a liberarlo fu travolto da una luce abbagliante e gli apparve innanzi San Michele. 

Il pastore corse subito in paese a raccontare l’accaduto e quando tutti vi giunsero non trovarono traccia di San Michele ma solo le impronte del suo cavallo, quindi le seguirono e trovarono San Michele stanco e assetato all’interno della grotta con le mani poggiate a terra, dal quale scorse subito una sorgente d’acqua, la quale si dissetò. 

Da allora la sorgente nella grotta fu denominata Fontana di San Michele.






La posizione geografica di Cagnano è posta tra bosco e il lago salmastro di Varano.


Il Lago di Varano
 
Il Lago di Varano dista a pochi chilometri dal centro abitato.

Il suo perimetro, che si aggira intorno ai 35 chilometri ed ha un’estensione di circa 10 km per 7, raggiunge il suo punto di profondità massimo a 5 metri.

Il lago di Varano è il lago più grande del sud Italia avente una superficie di circa 60 km²
 
L’istmo, ovvero lo spazio di terra che separa il mar Adriatico dal lago è comunemente chiamato “Bosco Isola”, ricoperto per la maggior parte da eucalipti, pini, lentischi Salici Piangenti e altre specie.

La  sua formazione è stata compiuta grazie al trasporto di detriti dovuto alle correnti marine e dal vento. Si suppone che l’istmo del Lago di Varano si sia formato intorno all’anno 1000.

Il mar Adriatico incontra il lago mediante due canali, Foce Varano posto ad Est del lago e Capojale posto ad Ovest, solcato nella I Guerra Mondiale a scopi bellici usando il lago come idroscalo e come riparo per i motoscafi antisommergibili.

A testimoniare questo periodo è l’ex base militare di San Nicola situata appunto ad Ovest del lago.

Con la presenza di numerose sorgenti,  l’acqua ha una salinità inferiore rispetto a quella marina.
Prima dell’apertura forzata della Foce di Capojale, all’interno del lago, c’erano zone d’acqua dolce, dovute a fonti sottostanti, qui crescevano piante d’acqua dolce e le ormai scomparse tinche, della famiglia dei Cyprimidae, pesci dal corpo tozzo con piccole scaglie e grosse pinne, da una livrea verdastra e gialla e dagli occhi rossi.

Le rive del lago si presentano al quanto paludose nella parte dell’entroterra, mentre verso il mare, in linea di massima, si presenta al quanto sabbioso. 

A Nord in località Foce Varano è possibile ammirare incantevoli e fiorenti praterie di zòstera appartenente alla famiglia delle Zosteraceae, in gergo chiamata u canapone e nelle zone di imissione di acqua dolce, quali la Sorgente dell’ospedale o quella di San Nicola è possibile trovare la Fontinalis antipiretica usata un tempo contro la febbre e la Ceratophillum demersum, pianta proveniente dal Nord America adesso reperibile anche nel nostro lago.

La fauna è molto ricca, verso la foce di Capojale è possibile ammirare colonie di Cormorani e nella zona di Torre Varano invece si possono avvistare Garzette e  Aironi Cenerini, ma non è tutto girovagando per il lago troveremo anche folaghe, beccacce, il Cavaliere d’Italia, la Cicogna Bianca, la Gallina Prataiola, la Ghiandaia Marina, il Gruccione, il Martin Pescatore.

Facile da incontrare è la biscia dal collare, Natrix natrix, solitamente marrone o verdone scuro con un collare giallastro dietro la testa di cui ne deriva il nome.

Tracce di epoca romana sono state rinvenute intorno al lago, come abitazioni, capitelli, necropoli.

Sulle rive del Lago di Varano è sita la Chiesa del Crocifisso, all’interno del tempio è conservato un crocifisso in legno del 1300.

Una leggenda racconta che il 24 aprile1717 ci fù una grande siccità e gli abitanti, in preda alla disperazione, fecero una processione in suo onore e la pioggia tornò ad irrigare i campi e da allora, ogni anno, si ripete  la suddetta processione in segno di prosperità.

La gastronomia tipica di Cagnano è costituita principalmente da pesce, in particolare dell’anguilla al forno e alla brace o fatta al sugo, dalle cozze in pepata e ripiene, cefali, spigole, orate, sogliole;

I Santi patroni di Cagnano Varano sono San Michele e Cataldo festeggiati il 10 maggio.

Il 16 Luglio si festeggia “La Madonna del Carmine”.

Il 7 e l’8 è venerata la Madonna delle Grazie.

Le sagre di maggior importanza sono quelle della “Capra acqua e sale”, la “Festa del Pane”, la “sagra della cozza di Capojale e la famosissima “Sagra del Pesce”.

Cagnano ha due frazioni, San Nicola Imbuti e Capojale.


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