martedì 21 ottobre 2014

LA RIPA DI VIESTE.

LIBERO SFOGO SULLA SITUAZIONE ATTUALE DELLA RIPA DI VIESTE.


La Ripa di Vieste è un vecchio molo di pescatori, probabilmente il primo porto di Vieste, situato nel pieno del centro storico,si accede attraverso una scala molto lunga non sempre facile da trovare.

Dà uno dei più bei panorami che l’Italia possa offrire, accoglie il visitatore con un scenario mozzafiato e con la vista di Punta San Francesco.



E' forse l'unico posto di Vieste che non è stato snaturato dall’uomo nel tempo che, etnologicamente parlando, continua a svolgere la sua funzione originaria perpetrando la cultura del posto e che, pertanto, merita di essere conservato e preservato.

In antichità, dove ora sorgono i rigogliosi canneti e gli enormi fichi, attraverso un sistema di terrazzamenti, la gente del posto poteva coltivare la terra;
ancora oggi,infatti è possibile trovarvi limoni, fichi e fichi d'india.

La zona più attigua al mare offriva un molo e un attracco sicuro ai pescatori viestani che curavano i casotti, il trabucco e gli scogli come fosse casa loro;
Il racconto di un’anziana signora viestana fa sorridere al pensiero che, i bambini che affollavano la ripavenivano sgridati dai pescatori per aver fatto cadere a terra il pomodoro della pizza!!!

Oggi, la Ripa è un posto di cui pochi riescono a vedere la reale bellezza e in cui molti altri non si spingono per via del rischio di crollo della torre sovrastante la scalinatache, tra l’altro è a rischio crollo da più di 20 anni.

I terreni, non più coltivati da decenni, sono abbandonati al loro destino e all'incuria di abitanti e turisti che gettano ovunque rifiuti di ogni genere, infatti, anche la zona degli scogli ne è piena.

A nulla valgono i tentativi di amanti del posto che spesso e “volentieri” cercano di sensibilizzare l’amministrazione comunale e gli abitanti organizzando giornate di pulizia del posto.

Quando si va a fare il bagno alla Ripa passiamo la metà del tempo a raccogliere rifiuti dagli scogli e dal mare, tra l’altro quella non è zona balneare, proprio a causa del rischio di crollo, la segnaletica dice che bisognerebbe stare a 30 metri dalla parete rocciosa, praticamente in mare aperto.

Negli ultimi due anni abbiamo raccolto oltre 20 kg di metalli dalla riva e tra gli scogli, tra cui coltelli, cacciaviti, bulloni, batterie, chiodi e tantissime fascette di piombo per le reti, oltre a bottiglie, buste, reti per le cozze, cicche di sigarette e residui di pesca.

La cosa viene tristemente risolta in due maniere:
  • Nottetempo "qualcuno" accumula e brucia i rifiuti.
  • I rifiuti vengono presi dai luoghi di accumulo e rigettati in mare. 

Solo in poche occasioni e attraverso "agganci" al Comune di Vieste si è riusciti a ottenere che venissero a raccogliere qualche busta.

Anche il Trabucco della Ripa, appena ricostruito, è stato ignobilmente bruciato… ma questa è un'altra storia di fondi europei male usati e di scadenze non rispettate.

Un altro infido aspetto è quello della pesca, spesso di frodo, che quotidianamente viene perpetrata, anche durante il fermo biologico imposto. Il punto di vista spiacevole è che si porta in tavola residui di acidi di batterie, metalli pesanti e i risultati degli scarichi di qualche casa o ristorante che dichiarano di aver eliminato ma che continuano a grondare lungo le pareti rocciose, perché fin dall'antichità gli scarichi si gestivano così ma,allora non si usavano tutti i detersivi chimici che utilizziamo oggi.

Il futuro per la Ripa non sembra roseo; pare che qualcuno abbia comprato i gabbiotti dei vecchi pescatori e il terreno antistante.

Tempo fa passeggiando nella zona della Ripa ho incontrato un individuo che stava tagliando il canneto, ho pensato che fosse un operaio del comune e che si fossero finalmente decisi a fare una ripulita per rivalorizzare la storica Ripa, ma la triste realtà era un’altra: si stava spianando di nuovo il terrazzamento con l’intendo di poter aprire un nuovo ristorante.



Sapendo come vanno le cose a Vieste, scommettiamo che in un paio d’anni anche la zona degli scogli verrà data in concessione.

Cosa dobbiamo aspettarci?
Spiaggia attrezzata e musica d’animazione anche lì ???

Che tristezza …


di "anonima cittadina viestana"
Vieste, 21/10/2014

FIRMA LA PETIZIONE
garganistan 2014

4 commenti:

  1. BRAVI... veramente un bel post dedicato a Vieste!

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  2. ho trovato questa petizione: dovremmo firmarla tutti!

    http://firmiamo.it/salviamo-la-ripa-di-vieste

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  3. E' un po' di tempo che ho visto questo libero sfogo e devo dire da viestano che è una cozzaglia di sciocchezze messe insieme solo da qualcuno che effettivamente ha voluto sfogare uno stato d'animo che in quel momento non doveva essere in pace con se stesso. Disinformazione e cognizione storica completamente alterata, nessuna conoscenza dello stato attuale delle cose e di tutto ciò che è stato fatto per il rione Ripe e che è stato fatto al rione. Dire che è un luogo non snaturato (di qualsiasi tipo) è quanto di più inesatto si possa dire; dove è questa torre che sta crollando da più di venti anni? e di che tipo è? La falesia è stata messa in sicurezza (il progetto e i lavori sono durati molto ma alla fine è stato fatto, oggi ci si può fare il bagno volendo anche sotto); il primo segno di snaturamento sono state le barriere frangiflutti che erano necessarie. I scurr'e'sc (quei segni sulle rocce di colore scuro) sono frutto delle buttate a mare dei cosiddetti rua'gn che erano i vasi da notte che le massaie di buon'ora andavano a buttare a mare, oggi sono tutti attaccati alla fogna comunale e l'ultimo che faceva ancora u rua'gn fino a circa venti anni fa non lo fa per fortuna più, non ha veramente senso non essere attaccati alla fogna anche perchè il ristorante non avrebbe il parere vincolante della asl per aprire, quindi prima di sparare a zero su una cosa così seria si prega di informarsi e di perlomeno firmarsi.
    Altra questione legata al cosiddetto acquisto da parte di qualcuno dei gabbiotti per sentito dire: i gabbiotti e tutto ciò che sorge su quel terreno è di proprietà del comune di Vieste in quanto terreno demaniale comunale, nulla può essere venduto a nessun altro a meno che non eri quella che comprava la Fontana di Trevi nel film di Totò, il terreno non è inserito nemmeno nell'elenco delle terre affrancabili per il diritto di uso civico in quanto nessun terreno o porzione in quella zona è legittimato da possesso od enfiteusi o livello (ricordo che per il diritto di accessione tutto ciò che è costruito su un terreno di proprietà di qualcuno è dello stesso proprietario e quindi i gabbiotti sono di proprietà del comune e per gli immobili comunali non può essere esercitato neanche il diritto di usucapione).
    inoltre vorrei dire l'ultima cosa sui pomodori buttati a terra dal bambino raccontato dalla nonnina: dunque, se lo racconta la nonnina gli episodi saranno datati intorno ai 60 anni fa, periodo in cui se un bambino buttava a terra un pomodoro perchè non lo voleva sulla pizza o era il figlio di qualcuno ricco e a Vieste in quel periodo si contavano sulle dita di una mano o era qualche bambino che aveva già all'epoca qualche problema in testa e che che aveva rubato la pizza a quel bambino ricco, perchè vedi cara anonima la nonnina avrà avuto le allucinazioni: la pizza i bambini qualsiasi la vedevano si è no due volte l'anno nelle feste e stai pur certa che non grondava di pomodori da poter essere buttato perchè ce ne era uno per metro quadro e se puta caso finiva a terra c'era qualcuno dietro che lo raccoglieva e lo mangiava, in particolar modo un marinaio o figlio di esso, in quanto questa categoria era all'epoca la più povera in un paese poverissimo.
    un ultima parola la spendo per la cosiddetta pesca di frodo citata: quella pesca fatta coi battelli sotto costa può essere fatta tutto l'anno anche quando vige il fermo biologico, a questo si devono attenere i pescherecci che fanno un tipo di pesca diversa; i battelli autorizzati ci possono andare tutto l'anno ed infatti il pesce che compri d'estate durante il fermo o viene da fuori o è quello pescato a Vieste dai battelli.
    Un pò di informazione e poco sentito dire ti farebbero bene fermo restando che apprezzo ciò che fai per tener pulita la Ripa.

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  4. Io non so come abbiate fatto a pubblicare un post del genere, è pieno di inesattezze ed è fuorviante. Chi lo ha scritto? si firmi.
    Libero Masiello

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