Roma, 30/08/2012.
Il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini dichiara:
«Abbiamo semplicemente applicato la legge vigente. L’ok non è alla coltivazione di idrocarburi in Adriatico ma alle sole
prospezioni con tecnica air-gun per capire cosa c’è nel sottosuolo: la
richiesta, con la normativa attuale, non poteva non essere presa in
considerazione, visto che esclude le aree interdette (fino a 5 miglia
dalle coste italiane e fino a 12 miglia dal limite esterno delle aree
marine protette e di tutte le altre zone sottoposte a tutela, ndr).Anche le amministrazioni locali devono avere consapevolezza del contesto in cui ci si muove: tutti esercitino la loro responsabilità nell’ambito delle leggi, perché non vince chi strilla di più»